lunedì 28 ottobre 2013

Delirium di Meningi

Pensare. Sentire. Razionalizzare.
Giusto. Sbagliato.
Dolore. Sorriso.
Bello. Brutto.
Chi resta. Chi se ne va.
Chi resta pur andandosene. Chi viene allontanato.
Cosa fa bene. Cosa fa male.
Cosa fa entrambi, nello stesso momento.
Nessuna capacità di distinzione.
Sono tutti sbagliati o sei tutta sbagliata tu.
La linea sottile tra libertà assoluta e malinconia da solitudine.
Nessuna ricerca, ma voglia di trovare il tuo posto.
Ci stai bene.
Ma sei in piedi.
Dove è il mio posto?
E chi sarà la persona seduta nel posto di fianco al mio?
Difficile. Facile.
Lacrime. Sorrisi.
Entrambi.
Schizofrenia?
Pelle d'oca.
Sì. No.
Forse?
Va bene forse?
No. Niente forse.
Che palle forse.
Eppure sono piena di forse.
Ieri :
Tre parole. Abbraccio. Nessun bisogno di parlare.
E domani?
Oggi :
Giù dal letto. Parole nuove. Mille pensieri.
Troppi. Quasi non ci vedo.
Chi sei ?
E io?
Troppo o poco.
Lettere. Cosa c'è ancora da dire se hai parlato per anni senza aver mai detto nulla.
Parlare. Fare.
Essere.
Soprattutto essere.
Ok, fermate tutto.
Respiro.
Delirio.
Ok, ancora 5 minuti e poi la smetto.
Giuro.
Però chiudi gli occhi perchè loro parlano troppo.




'' Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie. Precari. . . Molto precari. ''
   C.














mercoledì 23 ottobre 2013

Primi appuntamenti

Che ansia.
Parli con qualcuno, che non conosci o conosci poco.
Sembra una persona piacevole.
Discretamente simpatica.
Da conoscere.
Tutto bene fin qui.
Fino a che la persona in questione dice : ' Ci vediamo per un aperitivo / cena / caffè / dopo cena / colazione  (o qualsiasi altro evento di vita comune) ? '.
Ed eccolo lì, tra capo e collo.
Senza che tu te ne sia nemmeno resa conto.
Il primo appuntamento.
Bene.
E qui parte il bivio.
Se dico sì conosco meglio una persona nuova , ma di solito dall'altra parte c'è un minimo di aspettativa.
Se dopo questa sera non lo vedrai più la domanda sarà : ' e allora perchè sei uscita con me la prima volta se non avevi interesse?'
Ecco, appunto, me lo chiedo anche io, perchè sono uscita con te la prima volta?
Se non ci esci la questione cambia.
Alla fine non è un appuntamento, è giusto un caffè per conoscersi, perchè precludersi questa possibilità, poi magari scopri che ti piace...
No.
Non è vero.
Mai successo.
Non ho mai scoperto che mi piaceva qualcuno dopo.
Non ho mai scoperto che mi piaceva uno durante una cena organizzata, nel locale giusto, con le luci giuste e la persona seduta davanti a me che cercava di dire cose giuste.
Mai.

sabato 19 ottobre 2013

Oggi come Domani come Ieri

Oggi ho cenato 2 volte.
Una volta a casa e una volta fuori.
Ho bevuto vino rosso e solo alla fine, mi sono resa conto che c'era il sughero in fondo al mio bicchiere.
Ho fatto delle rimostranze al cameriere.
Mi ha portato un altro bicchiere pieno.
Abbiamo discusso dei vari strafalcioni in italiano ( io avevo più aneddoti di tutti).
Ho scoperto che il cervello umano fatica a disegnare una bicicletta tecnicamente realistica.
E' partita la sfida.
Ho perso.
Ho disegnato per ore animali sui tovaglioli rossi del ristorante.
Ovviamente era una gara anche questa.
Ho bevuto tea e chiacchierato.
Delle donne.
Delle donne da piccole (durissimi momenti).

venerdì 11 ottobre 2013

Abat jour comunque

Sapevo di aver scritto delle cose anni fa , il problema e che non sapevo assolutamente dove avessi salvato le suddette cose.
Nella ricerca ho anche scoperto che c'è una sezione nella posta di facebook fatta da messaggi che non avevo mai letto.
Ne ho 478.
Ottimo.
Un mondo di parole che si dividono tra messaggi di super feste a cui non sono mai andata e uomini che ovviamente non conosco.
E non voglio conoscere.
Ah,  poi c'è anche una psicologa che mi chiede se per statistica posso dirle se ho mai dato un 'sonoro ceffone' (lo chiama proprio così, sonoro, se lo hai dato piano non vale. . . ) ad un uomo.
Io non so chi sia costei.
E no, un ceffone di quelli forti , carichi di odio e disgusto che lasciano le 5 dita non l'ho mai dato.
Ed un peccato perchè credo che avrei dovuto, in più di un' occasione.
Ma a parte tutto, ho trovato questo e non ho potuto non sorridere.

05/03/2010 

martedì 8 ottobre 2013

Karma e Sangue freddo

Si parte e si torna.
Ma quando si arriva?
Probabilmente mai.
Qualcuno , mesi fa, mi ha detto che vivendo nel divenire è abbastanza improbabile pensare di poter arrivare e rimanere lì , se non da morti.
Opzione che vorrei non prendere in considerazione , al momento.
Oggi sono seduta al tavolo della mia cucina , mentre fuori c'è quella nebbiolina tipicamente lombarda.
Ieri ero seduta su un letto di nuvole , mentre fuori c'era lo skyline di Barcellona.
E surfisti in mare.
Tantissimi surfisti in mare.
Ad aspettare l'onda perfetta.
Li ho guardati per un tempo indefinito , sicuramente più di quanto dovrebbe fare una persona normale.
Mi piace guardare le vite degli altri dalla finestra , mentre loro non sanno di avere uno spettatore.
Effettivamente , la frase messa così fa pensare che io sia una guardona , ma il concetto non è quello , io so cosa intendo.
Quando ero piccola facevo il contrario ,passavo per strada mano nella mano con la mamma e guardavo nelle finestre accese delle case altrui per sbirciare che vita che c'era lì dentro , inventandomela  anche.
Chissà come sarebbe vivere lì...
Questo me lo dico ancora.

mercoledì 2 ottobre 2013

Il motivo


In questi giorni mi sento come Arrival of  the birds dei Cinematic Orchestra.
Non si spiega a parole , un suono rende meglio l'idea.
Il motivo vero non c'è.
O forse sì, ma non so vederlo perchè lo cerco fuori e invece è dentro.
Cosa sia successo in quel dentro, di preciso , non lo so.
E non mi interessa saperlo.
So solo che tutto ha un sapore diverso.
Ho visto un'altra terra nuova , che mi ha incantata senza troppi fronzoli.
Ho respirato un nuovo profumo , sorseggiando vino su cuscini vista mare.
Ho messo dei flag nella lista delle cose fatte e da fare (Tic Tic)
Sono tornata e anche le solite cose mi sembrano diverse.

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