giovedì 19 dicembre 2013

Consecutio temporum

Poco tempo.
Brutto tempo.
Piove.
Tempo.
Non c'è tempo.
Non vedi?
Scorre il tempo.
Non ti aspetta.
Comunque c'è tempo, che fretta hai.
E' che io vorrei tessere due abitudini, due.
E vivermele.
Altro che passare il tempo a fare cose che non vorrei più dover fare.
Spendendo tempo con gente.
Gente indistinta.
Quattro secondi di quotidianità.
Di cui poi potermi lamentare per la sua cadenzata monotonia.
Tempo.
Che poi non so la strada e piove e devo cercare parcheggio.
Quanto tempo ci vorrà?
Tempo perso.
Che come l'ho perso non lo so.

Quando mi è scivolato non mi sono accorta.
Logico.
Altrimenti se mi fossi accorta avrei cercato una soluzione.
Ma ormai il tempo è andato.
Quello.
Questo invece è qui che mi guarda.
Anche quando si ferma.
Perchè ''ero con te tutto il resto del tempo l'ho scordato.''
Incredibile quanti modi di dire ci siano sul tempo.
Inutili.
Anche perchè tempo al tempo, non a me.
E poi adesso vado, che piove.
Ma tanto domani sera c'è il sole, lo so.


Ah, domani preparo la mia wishlist, ossia la lettera per te.
E sappi che hai un sacco di arretrati, Babbo.



- ' Ho un ritardo... Oddio! E se aspetto un bambino?'
- ' No.. Tu non aspettarlo, Vai!'
   C & G











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