lunedì 2 dicembre 2013

In punta di piedi

Volevo fare la cantante da bambina.
Anche alle medie.
Anche per una buona parte del liceo, a tratti.
Prima mi immaginavo lì, su un palco, con la folla urlante a fare la popstar con le mie amichette.
Poi c'è stata una fase ibrida che sono felice di non ricordare.
Poi mi vedevo cantautrice impegnata, come quelle che cantano sedute, su sgabelli alti con la chitarra in mano.
O che suonano il pianoforte.
Avrei voluto tantissimo imparare a suonare il piano forte.
Voglio ancora, in realtà.
C'è stata una fase in cui, intorno ai 16 anni, ho pensato che se non avessi fatto un lavoro socialmente utile, tipo il chirurgo, la mia sarebbe stata una  banale vita senza scopo.
Però se vedo uno che sta male, dopo 5 minuti sto male anche io.
Dettagli.
Poi volevo fare la donna in carriera e spaccare, letteralmente, tutti i culi.
Essere bravissima, in tailleur a dare ordini.
Da governatrice benevola.
Stimata e parzialmente temuta.
Bravissima.
L'ho già detto bravissima?

Poi ho pensato, sempre pensato, che avrei voluto fare la speaker alla radio e dare un libero sfogo stipendiato alle mie cazzate giornaliere.
Poi non ho fatto una  mazza di tutte queste cose.
Perchè non mi sono mai sentita abbastanza brava per pensare di portarle avanti, chirurgo a parte dove il problema era altro.
Ho pensato di dover avere una vita concreta.
Perchè io non sono fortunata e quindi non posso andare per tentativi.
Non posso permettermi di rischiare.
Poi ho fatto lavori a stipendio nullo e ho viaggiato, quindi sento che la coerenza un po' vacilla.
Poi ho viaggiato ancora a stipendio migliore, ma a costanza nulla.
Poi mi sono resa conto che ho camminato in punta di piedi tutta la vita.
Attenta a non dare troppo disturbo sul lavoro perchè, sicuro loro ne sanno più di me.
Attenta a non pensare troppo in grande perchè, guardati in giro, hai una vita diversa tu.
Attenta a non sentirmi troppo bella anche se di fatto non sono proprio un bidone dell'umido perchè, c'è molto di meglio.
Attenta a non credere troppo ai complimenti di nessuno perchè, tanto sarà mica vero, lo dice per dire.
Attenta a stare nel mezzo per non essere troppo e non rischiare di scoprire di essere troppo poco.
Anche se so di avere le palle, forse davvero più di due, e anche se sono certa che il 90% della gente che mi conosce, non può immaginare che io abbia potuto credere, anche solo per 5 minuti, di non essere invincibile, io ho vissuto così.
Voglio ancora fare le cose che sognavo, alcune, e a volte sogno ancora senza sentirmi necessariamente cretina, il che potrebbe essere preoccupante.
E  mi sento in terribile ritardo sulla tabella di marcia della mia testa, marcia tanto quanto.
Vorrei un sacco di cose, tranne la donna manager che ora mi fa una tristezza infinita.
Vorrei svegliarmi e trovare la strada giusta, come quelli che : 'non sapevo nemmeno di volerlo fare e adesso è il lavoro della mia vita.'
Ah bello.
Vaffanculo.
E sta notte non ho dormito niente.
Perchè avevo la tosse.
Anche, perchè avevo la tosse.


- ' La mia coinquilina dice che la nuova fidanzata di **** è molto fica.'
- ' La tua coinquilina se paragona il mondo a se stessa potrebbe dire che anche un acaro è fica.'
    O & G







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