domenica 16 febbraio 2014

Usa il segreto

Ecco.
Ho passato talmente tante fasi di vita da disperata con sfighe multiple, che un giorno me lo hanno recapitato a casa quel libro.
Il Segreto.
Che poi altro non è che la 200esima versione, scritta dall'esaltato punto di vista americano, dei principi della legge d'attrazione.
E io ci credo anche alla legge d'attrazione.
Oddio, ci credo a fasi alterne.
Tipo adesso no.
Perchè io mi ci sono impegnata, eh.
Davvero.
Mi sono immaginata con un lavoro bellissimo, il portafoglio gonfio di soldi, una casetta a mia immagine e somiglianza  e splendida splendente nei più disparati luoghi della terra, in vacanza.
Risultati della mia meditazione:
ho un lavoro che mi piace e probabilmente avrò una casa mia ( per necessità e non per reale scelta), ma di portafoglio gonfio manco l'ombra, anzi mai stato così vuoto e quindi vengono meno casa ad immagine e somiglianza e vacanze ( e un sacco di altre cose).
Non so dove ho sbagliato.
Forse funziono ad intermittenza.
Effettivamente dovrei stare attenta.
L'ultima volta avevo immaginato di avere una macchina nuova e una settimana dopo la mia è spirata in una via strettissima del comasco, alle 4 di notte, in salita.
Forse dovrei smetterla di pensare, del resto ho scarse facoltà di controllo anche sul mio corpo che sta praticando l'anarchia assoluta.
Mangio come una scrofa e dimagrisco - e no, non è cosa da invidiare, vi assicuro, non quando ti ballano i jeans, il culo scende e dovresti andare a comprare l'intimo alla zerododici.-
La dermatite appare e scompare, a sua discrezione, in parti del corpo sempre diverse.
I capelli a volte sono lì, morenti, altre sembra che abbiano subito un trattamento miracoloso, il tutto senza che io faccia nulla di diverso.
E vi risparmio una serie di particolari, che se potessi risparmierei anche a me.
Per non parlare della testa, che adesso è depressa, ora felice, depressa/felice, depressa/felice, depressa/depressa, felice/unpodepressa.
In sintesi il controllo, in questo preciso momento della mia vita, non è il mio forte.
Ho una settimana per trovare la casa giusta.
E no, non ci penso.
Altrimenti chissà che danni posso fare, così, senza che lo controlli.



Detti.
-' Eh sì, qui gatta cicoria.'
   A.















martedì 11 febbraio 2014

Io cambio

Sta mattina mentre ero in treno ho scritto un post.
Poi,non si sa come,sparito.
Tutto cancellato.
Potrei riscriverlo,ma non ho più voglia.
Intanto rifletto sul fatto che, l'episodio post autocancellato senza spiegazione, é ottima metafora della mia vita dell' ultimo periodo.
Tu programmi una cosa e ne succede tutta un' altra.
Così dal nulla.
Soluzione, non programmare una mazza.
Tanto non funziona,di solito.
Almeno non per me.
Potrei dire che tutto sommato questo é quel pizzico di ignoto che ti rende vivo.
Quelle sorprese che la vita ti fa per stupirti.
Potrei dirlo.
Potrei dire anche che,a volte/ non sempre/però spesso/ comunque dipende, ti soprende come un treno in arrivo mentre attraversi il binario.
Ok, inizio già a snocciolare metafore da pendolare e lo sono solo da due settimane.
Ho esagerato?
Similitudine troppo macabra?
Ok.. ok ... a volte ha l'effetto di una merda pestata mentre vai a fare un colloquio di lavoro.
Riassumendo, spesso bisogna cambiare per forza, trasformarsi,giocare con le carte che si ha.
Poi se perdi puoi sempre incazzarti e ricominciare a giocare.
Anche perché, anche solo per la legge dei grandi numeri,prima o poi vincerai.
Eccheccazzo.
Comunque oggi son felice.
So stupirmi anche da sola,in fin dei conti.

N.B. sto scrivendo dal mio smart phone,che di smart ha solo l'avviso perpetuo che mi dice che ha la memoria piena,che non ce la fa,che già é tanto che riesca a tenere i numeri di telefono. Insomma ne risentirà forma,layout e grammatica. Vogliatemi bene lo stesso. O se preferite,compatitemi.


" Meglio essere una perla in fondo al mare, che un pirla in superficie."
G.


lunedì 3 febbraio 2014

Ore di sonno senza sonno

Ho letto che la tipica espressione benaugurale ' in bocca al lupo ' deriva dal fatto che le mamme lupo mettono in bocca i loro piccoli per portarli da un posto all'altro, per proteggerli, per evitare qualsiasi preoccupazione.
Quindi rispondere 'crepi ' è a dir poco fuori luogo.
Se è vero.
Ma ci sono versioni contrastanti.
A me piace questa, però.
E' la mia versione.
Tutto questo per  dire che domani inizio a lavorare.
Cioè, lavoro vero, in posto vero, con orari veri non da tossica come sono stata abituata fino ad ora (da tossica piacevolmente consenziente, sia chiaro).
Ma i tempi son cambiati e io di più.
Quindi ecco le radici di cui parlavo, poi se saranno in questo terreno o dove non so.
Ma è un inizio.
Sconvolgimenti per me.
Non esattamente nella modalità in cui li avrei voluti*, ma vabbè.
*(ricordarsi che mentre si desidera qualcosa non bisogna lasciare nessun dettaglio al caso, se no è un casino)
Bene, quindi ora dovrei fare quelle cose assennate tipo:
- decidere cosa mettere per ottimizzare i tempi
- organizzare biglietti dei molteplici mezzi che dovrò cambiare nella bolgia di Pendolariland di cui divento cittadina dubbiosa
- Dormire (ma non ho sonno)
Cose così, per dire.
Ma io non so fare queste cose intelligentemente logiche.
Ansioliticamente utili.
Mortalmente sane.
La vita cambia.
Il treno è partito.
Dove va non si sa.
Però so chi c'è.
E una sono io.
Dopotutto, domani è un altro giorno.
Lo diceva anche quella squinternata di Rossella.
Che, come si evince dal titolo del film, è proprio il modello di stabilità adatto per prendere ispirazione.
Brava Gloria.


- ' Perchè non partiamo io e te e andiamo a vivere insieme in un posto nel mondo.'
- ' L'idea di vivere con te è allettante come quella di buttarsi dal 5° piano.'
    E&G


Sagaci riferimenti







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