martedì 11 febbraio 2014

Io cambio

Sta mattina mentre ero in treno ho scritto un post.
Poi,non si sa come,sparito.
Tutto cancellato.
Potrei riscriverlo,ma non ho più voglia.
Intanto rifletto sul fatto che, l'episodio post autocancellato senza spiegazione, é ottima metafora della mia vita dell' ultimo periodo.
Tu programmi una cosa e ne succede tutta un' altra.
Così dal nulla.
Soluzione, non programmare una mazza.
Tanto non funziona,di solito.
Almeno non per me.
Potrei dire che tutto sommato questo é quel pizzico di ignoto che ti rende vivo.
Quelle sorprese che la vita ti fa per stupirti.
Potrei dirlo.
Potrei dire anche che,a volte/ non sempre/però spesso/ comunque dipende, ti soprende come un treno in arrivo mentre attraversi il binario.
Ok, inizio già a snocciolare metafore da pendolare e lo sono solo da due settimane.
Ho esagerato?
Similitudine troppo macabra?
Ok.. ok ... a volte ha l'effetto di una merda pestata mentre vai a fare un colloquio di lavoro.
Riassumendo, spesso bisogna cambiare per forza, trasformarsi,giocare con le carte che si ha.
Poi se perdi puoi sempre incazzarti e ricominciare a giocare.
Anche perché, anche solo per la legge dei grandi numeri,prima o poi vincerai.
Eccheccazzo.
Comunque oggi son felice.
So stupirmi anche da sola,in fin dei conti.

N.B. sto scrivendo dal mio smart phone,che di smart ha solo l'avviso perpetuo che mi dice che ha la memoria piena,che non ce la fa,che già é tanto che riesca a tenere i numeri di telefono. Insomma ne risentirà forma,layout e grammatica. Vogliatemi bene lo stesso. O se preferite,compatitemi.


" Meglio essere una perla in fondo al mare, che un pirla in superficie."
G.


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