mercoledì 26 marzo 2014

Tutti i minuti del mio futuro

Un' ora d'anticipo.
Un libro che mi ha chiamata.
Cielo sereno.
Magone, sorriso, magone.
Sorriso.
Io.
Persone.
Le mie.
Io.
Persone.
Invisibili.
Sentire.
Senza orecchie, senza mani.
Solo con la pelle.
Io.
Che penso a me.
Io che inizio a vedermi.
Tutto il pacchetto.
Vedo tutto.
Minuti.
Da non perdere.
Basta un minuto.
A volte un secondo.

- '  E che differenza c'é tra lui e uno normale?'
- ' La stessa che c'é tra me e... tra me e una figa. Quella.'
F.

domenica 23 marzo 2014

Onestamente

Ho sempre garantito totale onestà e la pretendevo.
In tutti i rapporti con l'altro.
Oggi mi rendo conto che la prima a non essere mai stata onesta sono io.
Soprattutto con me.
Non ho mai detto chiaramente quando mi vergognavo di alcuni atteggiamenti, quando non ero più felice, quando tutto mi irritava,quando era troppo poco il tempo,quando non volevo domani ma oggi,qui ed ora.
E non ho nemmeno mai detto che mi piaceva sapere in esclusiva i piccoli riti quotidiani di qualcuno, che di notte allungavo una mano per sentire il suo braccio, che quei pochi momenti sono stati emozioni che valgono anni,che anche se solo per 5 secondi, ho pensato di essere nelle braccia giuste,le ultime.
Non parlo di un uomo in particolare e forse,intanto, parlo di tutti.
Parlo di sicuro di me.
E di come mi nascondevo per paura di amare troppo o troppo poco.
E di quanta energia ho dato a terzi, prima di darla a me.
Senza chiedermi davvero se volevo quello che vivevo.
Senza fermarmi a guardarmi.
Un altro strappo,ma con gli abiti a brandelli si vede meglio la pelle.
Oggi scopro onestamente me.
Cosa mi piace, cosa sento, cosa posso fare io per me,solo per me perché mi va. Punto.
Domani,vorrei ci fossi tu.
Ma oggi,oggi io.

- ' E se ti bacerei?'
   A.

giovedì 13 marzo 2014

Guerriere

Ci piaceva.
Ci piaceva immaginarci donne emancipate.
Forti.
Che non devono chiedere mai.
Perché se chiedi non sei abbastanza forte.
Se chiedi non funziona.
Donne con le palle.
Così ci siamo immaginate.
E lo siamo diventate.
Donne che bastano a se stesse.
Che sanno fare tutto.
Che non hanno tecnicamente bisogno di nessuno.
Che sanno ridere anche quando non c'é niente da ridere.
Che sanno cosa vogliono e meglio ancora cosa non vogliono.
Che sanno prendersi cura di tutti.
Quelle di cui si curano meno sono loro stesse.
Donne che conquistano tutto lottando.
Che danno valore alle cose.
Che sanno cosa significa essere per terra e doversi alzare da sole.
Donne che piangono per un film idiota o una canzone e dentro quel pianto ci infilano tutte le lacrime che non si sono concesse quando dovevano.
Donne guerriere.
E non capisco come sia potuto succedere visto che siamo cresciute con principesse conquistate e che vanno in letargo aspettando l'amore della vita.
Dietro queste donne c'é davvero una principessa in cima alla torre.
Sanno benissimo calarsi dalla finestra da sole. Troverebbero il modo di scassinare la porta e scendere comodamente dalle scale.
Però ogni tanto,anche se sappiamo farlo anche da sole, ci piacerebbe essere salvate.
Non perché devi, perché vuoi.

-' Siamo veramente delle stronze. E non lo dico con biasimo, ma con compiacimento.'
 G.

 Sacchi di Cinismo


lunedì 10 marzo 2014

Lo sapevi? Io no

Sapevate che sdraiate sul pavimento, mentre manca l'aria, si sente quasi una sensazione di sollievo.
Forse solo perché si sente che si é finalmente arrivati,che più in basso non si può andare.
Sapevate che a volte si sente un dolore al cuore,un dolore fisico, palpabile, che toglie il fiato, ma fisico non é.
Sapevate che la vita riesce a stupirti riciclando e riproponendo ( nel senso più vicino al vomito del termine) cose già successe.
Sapevate che non si riesce a piangere mentre si fa la pipì, o per lo meno io non riesco.
Sapevate che in 10 minuti si può cambiare radicalmente idea. Idea punto. Su tutto. Su di te,sulla tua vita,sulle persone.
Sapevate che si può eliminare ancora e ancora e ancora,anche quando credevi che non ce l'avresti fatta più.
Sapevate che arriva un punto in cui si smette di sperare,desiderare e si inizia ad esigere.
Sapevate che si può fare. Si può fare tutto.
Sapevate che si possono sapere un sacco di cose, ma non servirà a un cazzo saperle.
Lo sapevate? Io no.

"Questo fa un Big Bang da un accendino. Non si fa."
F.

lunedì 3 marzo 2014

Nuovamente

Lavoro nuovo.
Casa nuova.
Città nuova,seppur conosciuta.
Niente che non abbia già fatto almeno una volta nella vita.
Vero che questa volta la casa sarà mia.
Solo mia.
Insomma tutto nuovo, ma potenzialmente gestibile.
Peccato che in mezzo a tutte le novità, ho perso la capacità di fare le cose normali.
Banali.
Quelle di sempre.
Mi trucco 10 volte perché sbavo sempre qualcosa di irreparabile.
E non sono mai soddisfatta del risultato.
Non so darmi la piega ai capelli nemmeno con la piastra - ed era l'unico modo che conoscevo-.
Mi sembra di non saper più abbinare i vestiti.
Fatico a leggere,scrivere o concentrarmi su qualsiasi cosa.
E ho scritto troppe volte cosa in questo post.
Spolo da due case e non ne sento mia nemmeno una.
La prima sembra un bazar.
La seconda anche.
Questo per fare il punto del mio tilt.
Non ho altre considerazioni intelligenti da fare.
Anzi togliamo pure 'altre' .
- ' Avete più di un fidanzato in comune tu e lei..'
- '  Chi?! C? Bhe ma lì é come andare nei cessi della stazione, lo sai che ci passano tutti prima o poi. '
G&B

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