venerdì 2 maggio 2014

Dare i numeri

4 le ore in cui ho dormito sta notte.
7 l'ora in cui ho pensato che svegliarsi fosse una delle 5 ingiustizie peggiori della vita.
2 i mesi che sono passati dalla prima volta in cui ho detto sono a casa mia.
23 gli anni di un'amicizia che vale oro. Forse di più.
80 gli anni che a volte mi sento addosso.
3 il numero di volte in cui ci ho creduto, davvero. Forte, fortissimo. Pari al numero di volte  che mi è venuto da vomitare quando ho capito quanto fa male vedere la pochezza di una persona che credevi piena. E quanto disgustoso è l'eco che fanno le sue parole vuote che non ha saputo dire, che forse non sa nemmeno se sono sue.
100 quando per cento intendi il tutto, è il legame con le mie persone.
1000 con un 'A' davanti è il modo in cui vivo, tutto. Perché tutto ha un senso, tutto sveglia, tutto vibra, tutto è se tu sei, se lo sai vedere, se lo sai sentire.
16 gli anni che dimostro e non ho nemmeno lontanamente.
2 gli anni delle tue meningi e delle diottrie che ti restano, evidentemente.
29 gli anni che ho vissuto, che ho corso, che ho camminato, a volte saltando, scalando, a volte passeggiando senza fretta, godendo della vista. Fino a qui.
31 le mete che ho scritto su un foglio bianco, dove voglio andare, dove voglio tornare.
5 i secondi che ci metto a cambiare idea.
15 i minuti standard di ritardo, in cui mi perdo.
6 gli anni che avevo quando ho cominciato a voler essere adulta, indipendente, padrona di me stessa.
14 gli anni che avevo quando ho capito che non era facile essere indipendente e che ero già adulta e nemmeno lo sapevo, e forse non era così fico.
8 gli anni di differenza tra me e quella persona che comunque vada, comunque andrà, sempre c'è e ci sarà. Quella persona che: 'Per fortuna ho mia sorella.'
30 i Kg che ho pesato quando tutto il resto pesava troppo, e più pesava e meno pesavo io.
7 gli anni che ci ho messo per capire cosa stavo facendo senza saperlo, in quel corpo che non era più il mio e gli anni che ci ho messo per imparare a parlarne, semplicemente, come adesso.
21 gli anni in cui ho fatto la prima vacanza con le amiche, tenda e macchina. Senza meta. Senza paura. Leggere. (e potrei aggiungere un 5 ma non si può completare la frase..)
60 o quelli che saranno gli anni che voglio vivere ancora, così e meglio, con tutti i battiti e i brividi, imparando a vedere tutto a vedere meglio con quel senso che non è la vista e non so che nome ha.
1 come la certezza che tanto arriveranno TUTTE le risposte, che tutti i cerchi hanno il loro senso, disegnano la forma, spiegano il male, accendono la luce, quando meno te lo aspetti.
Troppe le volte in cui ho perso il punto di me per colpa di momenti che valgono esattamente la dimensione di un puntino.
Ancora poche le cose che ho fatto, ho vissuto, vivrò, farò, riderò.
Trallalà.


-' Senti mi dai una mano?'
- 'Sì. In faccia va bene?'
   M & G

1 commento:

  1. Neni00:19

    E "per fortuna ho mia sorella" ...che da piccole è una menata dividere, ma poi hai la fortuna di dividere anche i guai che diventano più lievi e magari anche le gioie che diventano più corpose.

    RispondiElimina

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