venerdì 2 gennaio 2015

Lettera al 2014 nel 2015

Caro (più o meno) 2014,
sono in ritardo, lo so.
Ormai sei partito e hai già perso la strada del ritorno.
Non ti rivedrò e non so nemmeno io se mi dispiace,oppure no.
Sei arrivato lentamente, quasi impercettibile.
Poi sei partito come un treno, che spesso mi è passato sopra senza tanti complimenti, mescolandomi ossa e certezze.
Mi hai regalato qualche falsa illusione, qualche dolore inutile, hai preparato un cocktail di solitudine e paura che mi ha avvelenata, che mi ha tolto le forze, che mi ha fatto dimenticare di me.
Ma dalle sbronze ci si riprende e ho rivisto tutto molto nitidamente.
Ci hai messo tutto il tuo impegno per vedere fino a che punto potevo arrivare.
Se pur in modo poco gentile e con un metodo educativo che nemmeno la signorina Rottermeir, sei stato capace di farmi cambiare prospettive e spostare i miei confini.
Ti ho maledetto un infinità di volte e ti ho odiato.
Mi hai reso cieca al bello per un tempo considerevole.
Ma poi sono riuscita a vederli i due regali che mi hai fatto.
Due regali infinitamente belli.
Mi hai dato il picco di emozioni più alto e più basso mai registrato nei miei 29 anni di vita.
So che lo hai fatto per me, perchè le cerco, le bramo, ne ho bisogno.
Hai fatto quello che dovevi e io quello che potevo.
Ti scrivo ora perchè da lontano si prendono meglio le misure e perchè da postumo, mi è più facile redimerti.
La mia vita è davvero cambiata con te.
Quindi addio, 2014.
Ormai non abbiamo più niente da dirci, resti nei miei ricordi in bilico tra il Grazie e il Vaffanculo.
Un po' come tutte le persone che contano nella vita.



- ' Noi siamo amici proprio perchè... vaffanculo.'
    B.






2 commenti:

  1. ...chissà, mi chiedo, se ci sarà mai un momento in cui si dirà ad un anno che gli si è voluto davvero bene... chissà...

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  2. Siamo qui tutte ad attenderlo... magari è già arrivato :)

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