giovedì 26 febbraio 2015

E il mare

Tutti i consigli che mi servivano me li sta dando il mare.
Ad ogni ora si tinge di un colore diverso.
Si lascia toccare da ogni cosa.
Il cielo, le nuvole,il vento e gli occhi che lo guardano.
Continua a cambiare rimanendo sempre se stesso.
Non c'è ingiuria che possa trasformarlo in palude o pozzanghera.
Nulla può renderlo meno di quello che è.
Non ha bisogno d'approvazione e nessuna disapprovazione può renderlo meno magnifico.
Ed è talmente, perfettamente, bello che ti dice tutto senza bisogno di parlare.
È così che bisognerebbe sentirsi.
Come il mare.
- ' Vorrei partire, sai,andare via.'
- ' Bravo, comincia da subito. Ciao.'
    U.

sabato 21 febbraio 2015

Au revoir

C'è la valigia aperta sul pavimento.
Troppo grande per il viaggio che deve fare.
Sono fin troppo abituata alle valigie troppo grandi, troppo pesanti da portare.
Piene di domande inutili.
Le ho bruciate quelle valigie.
Non le voglio e non mi servono.
Pesano solo.
Apro la finestra e lascio entrare quella aria fresca e umida.
Sento il rumore della pioggia e guardo il mio quadro appoggiato alla parete.
Sul pavimento anche lui, come la valigia.
In casa mia spesso le cose non sono nel posto che dovrebbero avere.
Nella mia vita anche.
E mi piace che non ci sia un posto dato perchè si deve.
L'asse da stiro è il cavalletto della mia tastiera.
La tristezza e il sentirsi fuori luogo sono appese alla ringhiera e stanno per volare di sotto.
Il cesto della biancheria è il tavolino del salotto.
Le frasi acide ed incattivite non hanno posto.
Non ci stanno.
Stonano.
Nel cesto della frutta ci sono lettere scritte a mano e bollette non ancora pagate.
Sulla mia faccia non c'è più nessuna tristezza.
Sul mio campanello c'è scritto 'oculista' e non il mio nome.
Ma è proprio il posto giusto, perchè qui si è ricominciato a vedere.
Au revoir.
Parto mentre son tornata.

 ' La luce è più veloce del suono.
   Per questo motivo alcune persone sembrano brillanti fino a quando non parlano.'
   Cit.








martedì 17 febbraio 2015

La conta

Sono una donna.
Ormai.
La mia carta d'identità, che non ho perchè l'ho persa e che non ho mai ritrovato, come la voglia di rifarla, dice che ho 30 anni, ormai.
Quindi sono una donna.
Oggettivamente.
Non so oltre all'anagrafe cosa lo dica.
Se il fatto che ormai lo tradisce la mia pelle.
O se a suggerirlo sono la mia casa, il lavandino a volte pieno di piatti accumulati dalla pigrizia.
Se  lo dice il mio stendere e passare il pavimento.
Non so se mi caratterizza il quadro appoggiato alla finestra, o il fatto che non chiudo le persiane mai, se parla la libertà di stare in mutande per casa, mangiare quando ho fame o l'essere qui ora a scrivere, raggomitolata sul mio divano, con una sigaretta di tabacco nella mano sinistra che annebbia lo schermo.
Potrebbe parlare del fatto che sono donna l'affollarsi di continue domande nella mia testa, il sentirmi in dovere di sapere dove voglio andare, non dico la meta, ma almeno la direzione.
Non so cosa lo dica.
So che a vent'anni  non avrei saputo stare sola con me stessa come ora.
E non parlo del far la lavatrice o stirare, cosa che tra l'altro non so fare nemmeno ora.
Parlo di non aver più paura di farmi domande.
Di sapere chi sono diventata e chi sarò.
Eppure a vent'anni in mezzo a tutta la mia dipendenza mi sentivo così forte, così adulta.
Mi bastava un lungo viaggio in macchina in solitaria o mettere un piede all'estero da sola per sentirmi adulta e forte.
Adesso fatico a sentire quell'estasi di quasi onnipotenza.
Per questa mancanza ho creduto a lungo di essere tornata indietro, di aver perso le mie certezze invece di averle raggiunte.
Sta sera, invece, qui con me stessa, capisco che forse quei picchi di conquista non li ho perchè le conquiste sono qui sedute vicino a me tutti i giorni.
Non mi servono dimostrazioni tangibili per sapere che sono una donna, che sono adulta, che sono forte.
Perchè è quando ti servono le dimostrazioni che non sai chi sei.
Quando lo sai non senti quel picco, la sensazione è lieve ma costante.
E resta.
E infondo quello che resta è tutto quello che conta.


- ' Per la torta quante candeline?'
- ' Facciamo un cero, va.'
    B.











venerdì 13 febbraio 2015

Sincerità

Una canzone citava 'un elemento imprescindibile' e una serie di altre cose che non ricordo, perché non mi piace quella canzone.
Resta che senza sincerità la vita fa un po' ridere, ma non perché è simpatica, perché è ridicola.
Un po' come la faccia di chi viene colto in fallo.
Quella faccia buffa da bambino con le mani nella marmellata.
Ti vien da ridere davanti a quel bambino.
Ti viene da piangere davanti ad un adulto che rimpicciolisce di fronte a te.
Si rimpicciolisce ai tuoi occhi tutto di lui.
Il suo cervello, il suo cuore, la sua intelligenza, il suo essere uomo.
E qualcosa diventa piccolo piccolo anche dentro di te.
Ad esempio la stima, la voglia e il sentimento.
La non sincerità rimpicciolisce e chiude, anche.
Chiude le porte.
Le spranga a doppia mandata.
Le cementa.
Tanto che non assomigliano più a porte, sembrano di più muri.

- ' Ti fidi di me? '
- ' Mi fido di te come di Bocelli alla guida del C40.'
A.

martedì 10 febbraio 2015

Riposte di risposte

Non si dovrebbe scrivere a così poca distanza di tempo in un blog.
Ma devo.
Qui sotto il perchè.

Annuncio: cercasi travel blogger retribuito.

Risposta alla candidatura:

'' [...] In cambio di questa tua prestazione noi ti garantiamo l'accesso con gratuità del 100% a tutti i viaggi in bus pubblicati su ****.
Aspetto tuo riscontro quanto prima.''


Risposta alla risposta:

'' Gentile ****,
grazie per la sua celere risposta.
Dal corpo del suo annuncio avevo inteso, erroneamente, che l'offerta prevedesse una retribuzione, anche minima.
Purtroppo ho 30 anni, un'età molto complicata.
Sono ancora sufficientemente giovane da permettermi l'illusione di poter fare un lavoro che amo, come scrivere ad esempio, percependo uno stipendio, ma abbastanza adulta, se vogliamo usare un termine delicato, da dovermi scontrare con una realtà fatta di affitti, bollette e scadenze.
Sfortunatamente la società elettrica che mi fornisce i suoi servizi non ama essere pagata con dei buoni viaggio, ma vuole dei soldi veri.
Cose da non credere.
Ciò detto mi trovo costretta a dover declinare la sua proposta, perchè se così non fosse, dovrei trasferirmi in modo permanente su uno dei suoi bus.
La ringrazio comunque per la gentile offerta.

Saluto cordialmente,

G.S.''

Devo aver scoperto la derivazione della comune frase idiomatica ' Attaccati al tram'.
Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.
Forse.

- 'Direi che non serve citazione.'





E mi beo

Tra mille cose a cui dovrei pensare in questi giorni, oggi ho deciso di non pensare a niente.
Proprio nulla.
Faccio, ma senza pensare.
Non so da quando pensare sia divenuto un deterrente.
'Pensi troppo.'
Un monito che conosco a memoria e non solo per la brevità della frase in sè.
Se pensi la società non apprezza.
Scuote la testa.
E visto che io non credo per nulla nella società, ma nella forza distruttiva di un pensiero sbagliato sì,
oggi non penso.
Oggi mi beo e basta.
Quel bearsi che ti lascia quel sorriso tonto sulla bocca, che svuota la testa, che ti imbambola un po'.
Che ti lascia beota, appunto.
Anche se l' assonanza associa, ma in questo caso è un caso, forse.
Mi beo dello scrivere veloce e cancellare.
Che pare niente, ma in realtà è il contrario.
E mi beo delle mie vecchie foto.
Del ricordo di momenti vissuti.
Di quanto ho preso e dato alle persone conosciute.
Di tutte le quantità di emozioni che riesco a provare nella mia vita.
Anche contemporaneamente.
Delle persone che ho intorno.
E di quanto di me resta dentro di loro, a dispetto del tempo.
Sia quello vissuto che quello passato.
Mi beo persino delle smorfie inconsce di una piccolina che mi dorme in braccio.
Che se ne frega di tutto sì, anche se non ha mai ascoltato Vasco.
Che non sa mentire.
E' assoluta.
E non ha paura di tutta quella vita che l' aspetta al varco.
Che non pensa, sente.
Studiarla mi accompagna in posti che non conoscevo.
Dove c'è un amore incondizionato, forte come una mano che ti stringe il cuore.
Quell'amore che non dipende da chi sei.
Quell'amore che è, punto, senza pensare.

Incredibile cosa si possa imparare da una persona di 9 giorni.
Bisognerebbe pensarci.
Domani, però.
Oggi mi beo e basta.


- ' Goditi il tuo corpo che con l' età scende tutto. L'unica cosa che si alza sono le gengive.'
   Cit.





mercoledì 4 febbraio 2015

E chissenefrega

E mentre il vino rosso parla per me.
Trova le parole.
Al posto mio.
Perchè ogni tanto ci vuole un'anestesia totale, una spina staccata dal generatore della razionalità.
E chissenefrega del tempo che passa.
Delle notti insonni a pensare a cose che domani non ci saranno.
Del lavoro finalizzato.
Alla casa col giardino.
Alle cifre del conto in banca.
Delle tasse e delle rughe
E chissenefrega della realizzazione se non puoi tornare a casa a raccontarlo.
Se non puoi dividere un bicchiere in due.
Se non c'è chi ruba dal tuo piatto, dal tuo frigo, dai tuoi pensieri, dalla tua persona.
E chissenefrega tutto se non c'è l'emozione.
Che va dal delirio alla serenità, all'inebriante felicità.
Se non c'è il motore, la spinta, la voglia.
Se non c'è quello che ti travolge, che ti fa fare quello che non sapevi di voler fare.
Se non c'è la fantasia , il battito accelerato, la voglia, 
Se non c'è cosa ti fa gridare, ti fa correre in quella direzione, che ti travolge.
Ma chissenfrega delle relazioni se non ci sono le dita intrecciate.
La pelle con la pelle.
Il fiato che manca.
Gli occhi negli occhi.
Il leggeresi.
Nella testa, nel cuore, dentro dove tu non sai vedere, dove non vuoi guardare.
Ma chissenefrega della vita se non c'è l'alta marea.
Il mare in tempesta e poi quell'olio su cui navigare, quando non te lo aspettavi più.
Se non c'è la follia, l'insensatezza, l'istinto.
Che ti fa fare le cazzate che racconterai a te e agli altri.
Le uniche che ti ricorderai.
E chissenfrega se non c'è senso ne logica nelle parole scritte, nel senso e nel flusso del pensiero senza forma.
Chissenefrega di quando, ci interessa solo il come.
E quanto.


- ' Come i 3 moschettieri. Athos, Porthos e PATHOS. '
    C.




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