martedì 10 febbraio 2015

E mi beo

Tra mille cose a cui dovrei pensare in questi giorni, oggi ho deciso di non pensare a niente.
Proprio nulla.
Faccio, ma senza pensare.
Non so da quando pensare sia divenuto un deterrente.
'Pensi troppo.'
Un monito che conosco a memoria e non solo per la brevità della frase in sè.
Se pensi la società non apprezza.
Scuote la testa.
E visto che io non credo per nulla nella società, ma nella forza distruttiva di un pensiero sbagliato sì,
oggi non penso.
Oggi mi beo e basta.
Quel bearsi che ti lascia quel sorriso tonto sulla bocca, che svuota la testa, che ti imbambola un po'.
Che ti lascia beota, appunto.
Anche se l' assonanza associa, ma in questo caso è un caso, forse.
Mi beo dello scrivere veloce e cancellare.
Che pare niente, ma in realtà è il contrario.
E mi beo delle mie vecchie foto.
Del ricordo di momenti vissuti.
Di quanto ho preso e dato alle persone conosciute.
Di tutte le quantità di emozioni che riesco a provare nella mia vita.
Anche contemporaneamente.
Delle persone che ho intorno.
E di quanto di me resta dentro di loro, a dispetto del tempo.
Sia quello vissuto che quello passato.
Mi beo persino delle smorfie inconsce di una piccolina che mi dorme in braccio.
Che se ne frega di tutto sì, anche se non ha mai ascoltato Vasco.
Che non sa mentire.
E' assoluta.
E non ha paura di tutta quella vita che l' aspetta al varco.
Che non pensa, sente.
Studiarla mi accompagna in posti che non conoscevo.
Dove c'è un amore incondizionato, forte come una mano che ti stringe il cuore.
Quell'amore che non dipende da chi sei.
Quell'amore che è, punto, senza pensare.

Incredibile cosa si possa imparare da una persona di 9 giorni.
Bisognerebbe pensarci.
Domani, però.
Oggi mi beo e basta.


- ' Goditi il tuo corpo che con l' età scende tutto. L'unica cosa che si alza sono le gengive.'
   Cit.





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