sabato 7 marzo 2015

C'era

Sta notte ho visto una cosa con gli occhi chiusi.
C'era una volta una finestra aperta.
Due persone piene di 'albe e di tramonti'.
Un incontro fugace.
Il nulla.
Poi un altro.
Odio profondo.
E poi un altro.
Sfiorarsi, in cima ad una montagna.
Riconoscersi.
Molti no che dicevano sì.
Tante candele e nessuna necessità di andare in montagna per essere in vetta.
Déjà vu.
Essere esattamente dove si doveva essere.
C'erano armadietti aperti.
Parlarsi.
Guardarsi e parlare comunque, forse di più.
C'era fare l'amore per la prima volta, dopo che lo avevi fatto mille volte.
Perchè, prima di loro, pensavano di aver già  fatto tante cose da soli, ma probabilmente era una bugia.
C'era il tempo che non conta niente.
E le risate che contano molto.
C'erano teste dure e piene e meravigliose e brillanti e di cazzo.
C'era una combinazione, un incastro.
Perfetto forse no.
Unico di certo.
C'erano albe viste dentro un piumone dalla stessa finestra e fare tutto senza bisogno di fare niente.
C'erano lacrime a fiumi e altrettante trattenute che scorrono dentro.
C'era la libertà dell'uno in due.
Il crescere insieme senza sforzarsi.
C'erano due persone.
Che si conoscevano già, ma non lo sapevano.
L'uno sapeva chi era l'altro meglio di sè.
E c'era qualcosa che la gente comune chiamerebbe amore, ma per la quale nessuno ha ancora inventato un nome.
Poi ho aperto gli occhi e non era vero niente.
Forse.
E forse è per questo che non ho dormito.
O forse è stato il kebab delle undiciemmezza.
Quello di sicuro era vero.
Il mio stomaco lo sa.
E lui non sa mentire.



- ' Il treno passa.'
- ' O ti arriva in faccia.'
    C.





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