martedì 10 marzo 2015

Come stai?

Come stai?
Bene.
Come stai?
Bene, davvero.
Sto bene.
Anche quando cambio le lenzuola per non trovare quel profumo tra le pieghe del cuscino.
Nascosto, imprevisto, che ti assottiglia il cuore e lo trasforma in carta velina.
Anche quando guardo un film drammatico, così mentre singhiozzo posso convincermi che sto piangendo per il film.
Anche quando suono e vorrei che arrivassero fino alle tue orecchie i progressi delle mie dita che imparano, che si muovono sciolte, che vanno più veloci.
Anche quando riaffiorano ricordi che non sapevo di avere, nascosti chissà dove e rivedo quelle immagini come un trailer di una pellicola che vorrei poter andare a vedere.
Anche quando apro le finestre perchè il respiro si fa corto senza preavviso, senza un apparente motivo e manca l'aria.
Anche quando mi accelera il cuore, anche lui senza avvertire, giusto a ricordarmi che è ancora lì, che batte, sempre, anche se me ne dimentico.
Anche quando la malinconia è talmente viva da prendere le fattezze di una persona, che è seduta vicino a me al bar, sul divano mentre guardo un film, ride con me mentre rido e mi guarda ballare mentre sono in mezzo ai miei amici.
Anche quando sento un buco, sotto lo sterno, un vuoto, che è lì, fisicamente.
Ma che ignoro, perchè è talmente profondo che ho paura di scivolarci dentro anche io.
Anche quando mi parlano di un viaggio e penso che io al massimo valevo un kebab, non di più.
E sinceramente vorrei smetterla di parlare di kebab nei miei post.
Sto bene anche quando i pensieri sono ovunque.
Mi seguono come un'ombra.
Sono nelle mie gambe mentre cammino, nelle miei mani quando mi metto la crema, nei miei capelli mentre mi pettino, sulla mia bocca mentre bevo, nei miei occhi quando mi guardo allo specchio.
Anche adesso, mentre scrivo di questo, sto bene.
Sto bene perchè sono io.
Adesso.


- ' Io resto impresso nelle persone.'
- ' Sì, come la varicella.'
    A.


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