mercoledì 18 marzo 2015

Non mi domando

"Bisognerebbe essere leggeri come un uccello, non come una piuma.''
Lo dice Paul Valèry.
Non io.
Ma ha ragione.
Ho cercato per una vita di essere piuma, ma non ci sono mai riuscita.
Perchè non sono piuma.
Non riesco ad andare solo dove tira il vento del momento,veleggiando su soffi non miei.
Che decidono per me, anche inconsciamente.
E' la leggerezza dell'uccello che cercavo.
Quella consapevole.
Dove tu decidi dove, decidi come, decidi quanto e quando.
Quella che ti fa volare.
E non perchè sei inconsistente.
Ma perchè vuoi e sai farlo.
La piuma era solo una parte di quello che davvero andavo cercando.
Ora lo so.
E questo non rende l'impresa più facile.
Anzi.
Ci provo, comunque.
Godendo delle mie psicopatiche e per nulla giustificate emotività.
Ascolto e non mi domando.
Non mi domando perchè rido, la mattina, senza motivo, arrotolata nel mio piumone.
Non mi domando perchè in 30 secondi netti il mio umore cambia senza chiedere il permesso.
Non mi domando quanto è labile il confine tra odio e amore.
Tra rabbia e dolore.
Che si mischiano e non li riconosci più.
Non mi domando nemmeno come farmi passare quella malinconia che mi investe come la pioggia improvvisa, mentre cammini per strada, che ti inzuppa i vestiti e che te li lascia appiccicati addosso.
Pesanti.
Insopportabili.
Che ti lasciano quel senso di disagio.
Di freddo nelle ossa.
Non corro a casa a togliermeli, di fretta, per dimenticarmi quella sensazione.
L'ascolto,invece.
Quasi la coccolo.
Perchè so che in poco tempo sarò di nuovo nella sensazione morbida di una coperta calda e di un sorriso da sole che entra dalla finestra.
C'è spazio per tutto,adesso.
Tranne che per le domande.
Tanto io sono la stessa del piumone anche mentre ho freddo, con i vestiti bagnati addosso.


'Ancora devo trovare uno che mi fa ridere più di me stesso.'
 R.







Nessun commento:

Posta un commento

Potrebbero piacerti (forse)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...