giovedì 19 marzo 2015

Papà


Siamo stati molto lontani io e te, pur vivendo nella stessa casa.
Sono tornata quando ho iniziato a partire.
Non sono cresciuta pensando che fossi invincibile.
Le ho viste tutte le debolezze che non vuoi vedere.
E che non volevo vedere nemmeno io.
Adesso sono adulta, come te.
E se prima mi faceva paura riconoscere un po' di te nelle cose che faccio, adesso sono contenta.
Sbagliando mi hai insegnato che il tempo serve, che la presenza fa bene al cuore. che il tempo perso non si recupera e che bisogna averne cura.
Che mentire e tacere lacera.
Soprattutto a se stessi.
Perchè gli altri perdonano, ma noi non ci perdoniamo mai.
Mi hai insegnato che la fiducia e la sincerità sono beni preziosi a cui non si può rinunciare.
Infatti li cerco dappertutto.
E cerco di metterli in tutto quello che faccio.
Anche quando è difficile e doloroso.
E cerco di dare valore al tempo e di darlo a chi amo.
Anche se con te non sono stata molto brava in questo e non lo sono ancora.
Mi hai insegnato a cercare,sempre.
A sapere sempre di più.
A conoscere.
Ad essere generosi al limite della legalità.
E ad amare una persona, una. sempre, tutti i giorni anche quando le difficoltà ti rendono cieco e non si vede più niente.
A vedere anche quando sembra non ci sia più niente da vedere.
E per questo che adesso cerco un uomo che mi guardi come guardi tu la mamma, anche adesso. Anche quando sbuffi, anche arrabbiato, anche quando la prendi in giro, anche passati gli anni.
E cerco di vivere come mi hai insegnato tu.
Anche quando credevi di non insegnarmi nulla.
Forse è vero che sbagliando si impara.
E forse  hai sbagliato tu per me, in modo che imparassi a non sbagliare più.


' Padre, occhi gialli e stanchi, nelle sopracciglia il suo dolore da raccontarmi.'
 Cit.






2 commenti:

Potrebbero piacerti (forse)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...