mercoledì 15 luglio 2015

Apologia del bugiardo

Il bugiardo esiste.
C'è.
Ed è in ottima compagnia con un buon numero di suoi simili.
Ne è la prova il fatto che tutti ne abbiamo conosciuto almeno uno nella vita.
Almeno.
Il Bugiardo mente perché non sa far di meglio.
Non lo sceglie,  è l'unica possibilità che ha, dato che non possiede pensieri propri tutto quello che esplicita a parole, di norma, è una cazzata.
A sua difesa ci sono mille ragioni per cui il Bugiardo ha la necessità di mentire.
Mente perché sicuramente raccontare una storia inventata è più interessante che raccontare la propria vita.
Mente perché si vergogna di sé e della sua misera esistenza.
Ma soprattutto mente perché prima che a tutti mente a se stesso.
Se la racconta.
E il più delle volte ci crede.
Questo perché nemmeno lui può capacitarsi dello squallore di quello che fa.
Quindi, non giudicatelo,  quello che fa lo fa per istinto di autoconservazione.
Se non lo facesse non potrebbe nemmeno stare in piedi a lavarsi i denti con il rischio di trovarsi faccia a faccia con se stesso allo specchio.
Cosa che lo costringerebbe a sputarsi quantomeno un numero infinito di volte.
Purtroppo il Bugiardo è così.
Non può far di meglio.
La colpa, infatti, non è del Bugiardo in quanto tale ma del mondo, del karma, del fato, del destino, del surriscaldamento globale, dell'età,  del tempo, persino di Paolo Fox, di chiunque forse, ma non sua.
Poverino.
Da sprovveduti quali siamo, potremmo pensare che i Bugiardi siano inutili e dannosi, in realtà hanno uno scopo.
Infatti il solo incontrarli è motivo di un'impennata considerevole della nostra autostima.
Basta paragonarcisi. 
Il Bugiardo, si riconosce perchè non cammina, striscia. 
Potreste pensare sia una serpe,ma tranquilli, non lo è. 
È solo un verme.
- ' Ti piaccio?'
- ' Sì, come una colite nel deserto.'
C.

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