venerdì 17 luglio 2015

Vincere

Giornate di vittorie.
1.Ieri sera una chiacchierata karmica, una birra ghiacciata e parole sentite.
Qualcuno che ti fa vedere in 6 minuti come sei fortunata, come ti sei salvata dalla palude del nulla.
Anzi del niente.
Che il nulla è troppo, perché ha una sua nobiltà.
2. Il caldo, con il suo ardere, fa perder la voglia di tenersi la rabbia sulle spalle, se non altro per ragioni ovvie di temperatura.
Quindi ciao ciao rabbia.
Prendi il largo e non tornare.
Tanto non sarò sulle spiaggia ad aspettarti.
Io e consapevolezza siamo già in altri lidi.
Rispetto, risate e felicità spudorata stanno già arrivando a prenderci.
3. Tu.
Che hai vinto.
Una battaglia che andrebbe raccontata a chi si lagna di fantasiosi problemi.
A chi pensa di essere eterno.
A chi crede che tutto sia recuperabile.
A chi crede che ci siano momenti sì e altri no.
A chi non da valore all'attimo, alle persone, a chi conta.
A chi crede che si possa sempre scappare.
A chi non lotta.
A chi si accontenta di poco più di niente.
A chi si incatena a sbarre che si è costruito da sé,  senza godersi quello che la vita regala.
A questi bisogna raccontare quanta vita ci vuole per superare gli ostacoli veri, quelli che sembrano vette invalicabili e scoprirsi poi molto grandi di loro.
Quanta vita ci vuole a ridere mentre si è in una guerra così.
Quanta vita ci vuole a dover affrontare qualcosa che non si può rimandare a domani, a un giorno, forse, chissà.
Quanta vita ci vuole a vivere senza scuse.
Quanta vita ci vuole per essere te.
Il tram non fa fermate.
Sono lì con te,amica mia.
Santè!

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