domenica 2 agosto 2015

30 anni


Sono alla porta.
Se è aperta o chiusa ancora non lo so.
Forse non è nemmeno una porta.
Perché le porte possono essere aperte o chiuse, di natura o da noi.
Forse questo è solo un varco, una crepa nel muro, qualcosa che è così e non si può decidere se spalancare o serrare.
E' così, soltanto.
Ovunque siano sono lì,i miei 30 anni, vicini come non lo sono mai stati.
Se penso ai sogni che ho fatto, i miei 30 anni non ne erano mai la scenografia, troppo lontani per proiettarci qualcosa, si sbiadivano i desideri fino a laggiù.
I 30 anni erano già il tappeto morbido dell'esaudito.
E invece scopro oggi, che li vedo così bene, che sono così prossimi da scorgerne i dettagli, che non sono l'arrivo, ma il trampolino.
Vedo me che al loro cospetto non ho dote, non un lavoro fisso, non una vita di coppia, non un figlio, un anello al dito, non una casa mia, non un conto in banca per l'evenienze, per gli imprevisti.
Gli imprevisti.
Di quelli ne ho.
Se dovessi pensare che cosa porto io a voi,30 anni miei, invece di chiedermi a vuoto cosa porterete voi a me, dire questo.
Ho imprevisti.
Manciate di imprevisti.
Di cose che ancora non so e che voglio sapere.
Ho la voglia di andare in alto e non solo avanti.
Ho le peggio ombre e l'ovvia luce che mi permette di averne.
Ho la forza di prendere posizioni da sola,senza farmi metter in brutte posizioni dagli avvenimenti, perchè le posizioni scomode e sbagliate le so prendere da me.
Ho responsabilità, kili e kili di responsabilità, delle azioni e delle parole e me le tengo strette, gelosamente, non le regalo a nessuno.
Non delego le mie paure e i miei passi falsi, perchè ho imparato che fare passi è molto più importante di qualunque definizione gli si possa attribuire.
Ho la curiosità, diretta discendente della mia ovvia ignoranza.
Ignoranza che non voglio lasciare, perchè è lei con le sue falle che mi fa sapere ancora, conoscere ancora, scoprire ancora.
Ho l'istinto di scavare, scavare scavare, a fondo sempre più in fondo; nelle persone, nei momenti, negli occhi, in me, perchè voglio trovare, scoprire e non mi spaventa sudare ed affaticarmi per farlo.
Ed investo tutto quello che ho, poco o molto ancora non mi è dato sapere, ma comunque tutto, in quello in cui credo senza chiederne il prezzo.
Ho la paura, nelle sue svariate forme.
La paura del nulla che risucchia e che vedo diffuso, dell'ignavismo, del poco, del tutto che è niente travestito.
Ho paura di avere paura, di quella paura che non ti fa volare per il rischio di cadere, ma che non fa temere di percorrere le strade strisciando.
Ho l'incertezza, che mi piace più della certezza che si sceglie per comodo anche quando non ci piace.
Ho lo stupore.
Ho la consapevolezza.
La voglia.
La vita, tanta che a volte non so più gestirla, non so dove metterla e quasi vorrei condividerne un po'.
Ho queste cose con me.
E non so cosa mi porterete voi,30 anni.
Aspetto di saperlo.
Nel frattempo mi guardo da capo a piedi e mi riconosco.
Sono io anche quando mi sorprendo.
Non mi tradisco più fingendo di essere chi non sono.
Mi riconosco.
In tutte le cose che faccio tutti i giorni.
Anche mentre cambio.
Vi aspetto al varco 30 anni, con le braccia e la mente aperte.








Nessun commento:

Posta un commento

Potrebbero piacerti (forse)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...