lunedì 3 agosto 2015

Intervallo

E' successo.
Ormai è fatta.
Sono qui, nel letto di qualcuno che non conosco senza sapere il perchè.
Ieri mi sembrava di saperlo.
Ho la nausea e non è colpa dell'alcool.
Mi alzo, a fatica, svuotato dalle forze, ammesso che io le abbia mai avute.
Vorrei correre e a malapena mi reggo in piedi.
Un bagno.
Dov'era il bagno?
Barcollo tra spazi che non conosco.
Urto un mobile.
E il dolore mi piace.
Attenua il conato di vomito che a tratti mi chiude la gola.
Il bagno, eccolo.
Non era difficile da trovare, ma non sono mai stato bravo a trovare le cose.
A riconoscere i percorsi, anche quando sono davanti ai miei occhi.
Sono più bravo a perderli.
Non accendo la luce.
Non voglio vedere, non voglio vedermi.
Appoggio una mano al muro, sperando che mi sostenga, almeno lui.
Il freddo delle piastrelle mi fa quasi trasalire, come se avessi toccato un cadavere.
Il rumore del mio getto che si butta nell'acqua ferma mi infastidisce.
Silenzio, vorrei ci fosse il silenzio assoluto.
Vorrei zittire le voci che ci sono nella mia testa.
Mi siedo per terra.
Altre piastrelle fredde.
Dure.
Vorrei non uscire più, rimanere qui, da solo, chiuso in questo posto buio sperando che nessuno se ne accorga, che nessuno mi veda, io per primo.
Uscire, devo uscire.
Chiudermi qui non è la soluzione.
Mi alzo,giro lo sguardo e intravedo rossetti colorati, forse smalti, non lo so, schierati sulle mensole in fila come pronti per la fucilazione.
Altro vomito in gola.
Un colpo di tosse soffocato.
Ruoto la chiave con una fatica non giustificata.
Percorso a ritroso.
Nessuno spigolo questa volta.
Nella penombra vedo i suoi capelli sparsi sul cuscino.
Sono belli.
Ma non sono i tuoi.
Mi siedo sul letto, per non rischiare di finire sul pavimento.
Rischio plausibile, perchè non mi sento più le gambe.
La mano che spunta da sotto il cuscino, fresca di manicure,sfoggia unghie fuchsia o rosso vermiglio, non saprei dire.
Di certo non assomiglia alla tua.
Ricaccio il pensiero delle tue mani che scivolano lungo la mia pelle, dal lato destro del mio busto, che indugiano delicate vicino alla cinta dei miei jeans, con quel riserbo simile a quello che si concede alla prima volta.
Era sempre come se fosse la prima volta.
Lo stesso impeto, la stessa magia.
Non devo pensarci.
Nonpensarcinonpensarcinonpensarci.
Intravedo il profilo del suo corpo nudo, sbracato, scomposto.
E' carne, carne cruda buttata sul banco  della macelleria, alla mercè del migliore offerente.
Non brutto,per carità, sicuramente più proporzionato e florido del tuo.
Ma non è il tuo.
Un profumo dolciastro, un misto tra sudore, aliti notturni e profumo, decisamente troppo profumo, mi pungola le narici.
Mi invade in pieno, come un'ondata salmastra, penetra talmente in profondità che pare venga da dentro il mio corpo e non da fuori.
Deve essere il suo odore.
O forse è il mio, quello del senso di colpa, del disagio, della nausea.
Ancora nausea.
Vorrei poter venire da te e raccontarti tutto come se parlassi di qualcun altro, con quella leggerezza che userei se non fossi io il protagonista del racconto.
Vorrei vedere i tuoi occhi grandi, scuri, di cui si vede il fondo,guardarmi come guardi tu.
Guardarli mi dice tutto quello che c'è da sapere.
Essere lì e rovesciare a secchiate tutto il marcio che mi porto dentro, sentendomi dove devo essere, dove voglio essere.
Mi è sembrato fossi tu, per un secondo, questa notte.
Ti ho abbracciata girato sulla destra, sapendo che potevi essere solo tu alla mia destra.
Perchè è il tuo posto.
E invece non eri tu.
Ti direi anche questo.
Ti direi tutto adesso che non posso più dire nulla.
Verrei da te a dirti quello che già sai.
Perchè so che lo sai, anche se non ti ho detto nulla.
Lo sai sempre.
Lei invece non sa niente di quello che sto pensando.
Non lo saprebbe nemmeno se ci passassi una vita intera.
Perchè lei non è te.


Sacchi di Cinismo


2 commenti:

  1. Ho letto tutti i testi sono fantastici, ma questo è davvero bellissimo, il modo in cui scrivi e tutto rende proprio nitida L immagine in mente con tutte le sue sfumature e le sue sensazioni. Complimenti davvero. Se dovessi scrivere un libro dimmelo, lo compro immediatamente !!

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    Risposte
    1. Ci sto lavorando... Grazie Emma :)

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