venerdì 18 settembre 2015

Bullismo,nonnismo,idiozia

Essere presa di mira.
Sbeffeggiata, schernita, isolata.
Mi è capitato un numero di volte che non si può contare.
Da piccola perchè non avevo lo stesso tenore di vita dei miei compagni, perchè non potevo permettermi quello che avevano loro, quello che facevano loro, perchè avevo una vita diversa.
Non che si sapesse per certo, ma lo sapevo io e questo era sufficiente perchè si vedesse.
E me la prendevo con la mia famiglia perchè non poteva darmi quello che volevo.
Crescendo un po' sono stata presa di mira perchè ero magrolina e senza forme, poco attraente a confronto delle altre ragazzine, mentre io ero ancora il brutto anatroccolo le altre erano già cigni.
E me la prendevo con la natura, il destino, Dio o chi per lui, che non mi stava dando quello che era giusto avessi già.
Poi sono stata presa in giro perchè non bevevo, non mi drogavo o perchè non ero ancora andata a letto con qualcuno, perchè non avevo fatto e non facevo quello che 'certi altri' facevano abitualmente.
Poi ci sono stati gli uomini che ti amavano poco e che recriminavano le tue mancanze.
E i datori di lavoro che avevano sempre qualcosa in più da pretendere.
E lì ho iniziato a prendermela con me stessa, io che non ero abbastanza coraggiosa, libera, brava, bella, degna.
A pensarci adesso mi sembra di parlare di qualcun altro, di una persona che conosco appena.
Ma ero io.
E solo adesso mi accorgo che il mio errore non lo sapevo vedere.
Perchè sbagliavo.
Sbagliavo a prendermela con chi non aveva nessuna colpa invece che ribellarmi a chi di colpe ne aveva molte.
Mi arrabbiavo con la vita quando avrei dovuto arrabbiarmi con quei minuscoli esseri umani che mi hanno fatta sentire inopportuna e sbagliata.
Perchè chi è infinitamente piccolo deve rimpicciolire gli altri per sentirsi grande.
Quel senso di solitudine e smarrimento, di odio verso se stessi che solo chi ti giudica sa farti provare è un'ecatombe d'anima che la mia capicità di scrittura non sa ancora raccontare.
E se in cuor mio mi maledico per aver permesso a qualcuno di farmi sentire in quel modo, adesso so che capita, può succedere e succede a tutti.
L'errore non è tuo che non sai reagire, ma loro, che attaccano chi in quel momento non sa farlo.
Bullismo, nonnismo, mobbing, idiozia, disumanità, razzismo sono tutti sinonimi.
Alzi la mano chi una volta nella vita non si è sentito emarginato e solo e si è vergognato di sè.
Per anni avrei voluto raccontarmi di esser stata sempre io la spavalda nella vita, ora so che ad esser stata diversa da come mi si voleva non c'è nulla di che vergognarsi.
Chi invece ha fatto subire la sua bassezza umana ad altri non si vergognerà mai abbastanza.

Sacchi di cinismo



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