giovedì 15 ottobre 2015

Ci vuole un attimo

Succede che la mattina cantiamo avvolte nell'asciugamano le canzoni della nostra adolescenza, emulandola completamente con la spazzola a farci da microfono.
Parliamo dei nostri progetti insieme tra generazioni solo apparentemente distanti.
Ridiamo senza motivo mentre arriva la pioggia.
Facciamo progetti su un futuro che non conosciamo coscienti che potrà arrivare la variabile, l'imprevisto, la marea che stravolgerà i nostri piani e noi.
Balliamo da sole per casa, anche se tristi, soprattutto se tristi.
Ci asciughiamo le lacrime allo specchio, facciamo un respiro profondo e ci diciamo 'ok, adesso basta' e usciamo dalla stanza con un sorriso come se nulla fosse.
Ci infiliamo a letto la sera e al buio pensiamo a cosa abbiamo sbagliato.
Ci incontriamo con amiche che cercheranno di farci vedere la realtà se non la vediamo.
Beviamo tisane drenanti mentre fumiamo sigarette.
Parliamo tanto quanto sappiamo tacere tutto.
Sappiamo decidere e quando è così non si discute, l'udienza è tolta.
Ci imponiamo delle buone abitudini per poterle infrangere quando saremo in protesta con il mondo.
Sappiamo metterci in ridicolo per amore e rialzarci, trasformando la caduta in un ricordo di cui ridere quando il tempo lo permetterà.
Non ci ferma il fallimento, la pena, la paura, l'abbandono e nemmeno il peso del nostro essere forti oltre qualsiasi aspettativa.
La quantità di cose che sappiamo essere e che riusciamo ad essere anche quando non sapevamo di poterlo fare sono talemente tante che non so elencarle pur facendo parte della categoria.
Quindi vi capisco uomini.
Che qui a perdersi e innamorarsi di continuo dei mille mondi che siamo ci vuole un attimo.

Sacchi di Cinismo




giovedì 8 ottobre 2015

L'amore non esiste

Possiamo cercarlo ovunque, affannandoci, tachicardici, come a cercare qualcosa che si è perso, con l'ansia di ritrovarlo.
Possiamo plasmarlo da soli con i cocci delle nostro accontentarci e cercare di farne qualcosa che assomigli ai nostri sogni.
Possiamo raccontarcelo, fingendo con noi stessi che quello che stiamo vivendo lo sia anche se la forma non era quella che immaginavamo.
Possiamo fare quello che vogliamo.
Ma l'amore non esiste.
Esiste solo quel guardarsi da lontano, ancora sconosciuti e capire che qualcosa ti lega, ti avvicina, ti chiama.
Esitono i brividi e quel solletico di piuma allo stomaco che fa perdere un battito al cuore.
Esiste che ti attragga tutto quello che non credevi potesse mai piacerti.
Esiste il cambio di schemi, di logica,di umore, di sè, di fronte a qualcosa di tanto grande che nemmeno riesci a vederlo tutto insieme.
Esiste aver paura e voglia come a buttarsi con il paracadute.
Esiste quel guardarsi sempre e veder qualcosa di nuovo che forse non c'è.
Esiste sembrare ridicoli, anche a noi stessi e non interessarsene affatto.
Esiste sfidare la logica e il tempo.
Esiste vivere qualcosa che è talmente naturale da non sembrare possibile, un equilibro che sembra assurdo possa funzionare.
Esiste uscire dal binario, vedere lo straordinario come dei folli, ma in due pare di essere meno matti.
Esiste crederci.
Credere in qualcosa che non esiste.
Crederci tanto che diventa vero.
L'amore non esiste perchè un nome solo, un riquadro, una cornice, per una vastità così non può esistere.

L'amore non esiste.
Esistiamo io e te.
Cit.

Sacchi di Cinismo



domenica 4 ottobre 2015

Domenica

La domenica è fatta per svegliarsi presto. 
Scendere in centro vestiti a caso, con i capelli ancora arruffati, fare colazione parlando della gente e di noi che non assomigliamo a nessuno, risalire a piedi verso casa con le mani che cercano già la  pelle sotto i vestiti, salire le scale di corsa, fare l'amore sul tavolo della cucina con i vestiti alzati, prendersi tra le braccia e rifinire a letto, consumarsi tra le lenzuola, addormentarsi con le gambe ancora allacciate, svegliarsi e fare la doccia contemporaneamente, con le mani che ci accarezzano di schiuma, mangiare qualcosa che ci va se ci va, ricadere sul piumone, ascoltare la pioggia che bussa ai vetri, godere del fatto che non dobbiamo uscire, che non ci serve farlo, che non ci serve niente altro, spendere ore davanti a un film di cui non vedremo la fine, ridere senza un motivo specifico, fare discorsi astratti sulle cose che non sappiamo, cenare sul divano, leggere uno di fianco all'altro. 
Ricominciare da capo. 
Non che si sia fatto oggi, ma sarebbe da fare.

Sacchi di Cinismo


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