mercoledì 23 dicembre 2015

Casa

Casa è dire Io al citofono quando suoni, è quella porta in cima le scale dove sai che ti aspettano, è dire Ciao nell'ingresso vuoto sapendo che tutti ti sentono.
Casa è il nascondiglio sicuro, la stradina che sale sopra al paese, quella tra la roccia e il muro, dove nascondersi a cantare le prime canzoni che ci ricordano l'amore e le prime sigarette che non sappiamo fumare.
Casa è la abat-jour accesa e il piumone tirato indietro quando rientri tardi la sera nella tua stanza, quella che quando chiami 'mamma' lei arriva.
Casa è quella città piccola e che poco offre, quella di cui ti lamenti, dove cammini sola anche la notte, quella dove il lago ti chiama dall'arco della piazza per farsi guardare.
Casa è ballare con sguardi complici, regalandoci tutta la stupidità che ci è stata concessa, rendersi ridicole ed esserlo, senza giudizio, senza trovare differenze mentre tutto cambia.
Casa è sentirsi sedute allo stesso tavolino mentre siamo in due città diverse.
Casa è accelerare il passo, salire le scale due a due per far prima, chiudere la porta a doppia mandata e sapere che sei arrivata.
Casa è quello che racconterai tra trentanni in continuazione, annoiando i presenti e commuovendo chi ne ha fatto parte.
Casa è esattamente quello che l'amore deve essere.


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