sabato 16 gennaio 2016

Le 5 cose più una che cerco al buio

1. L'autostima. Mi ricordo di averne avuta a quintali, poi saranno gli anni, le fatiche, le lacrime, fatto sta che l'ho persa in gran parte. Forse l'autostima è idrosolubile. Il problema è che ha lasciato un vuoto che colmo alzando la voce, affermando che gli altri sono peggio di me ( a volte, ma solo a volte ho ragione, ma non dovrei comunque dirlo io) e facendomi prendere da attacchi di infantilismo in assoluto disaccordo con la mia età anagrafica.

2. La voglia. Viscida e untuosa tende a scapparmi di mano con la stessa facilità della saponetta nel lavandino o del bagnoschiuma che ti scivola tra le dita e finisce sul piatto doccia, poi nello scarico e ciao ciao. Lascia un gran senso di impotenza misto a spreco, la stessa di quando non porti a termine i tuoi obbiettivi, non ti dedichi abbastanza alle cose a cui tieni, alle persone che ami, a te stessa.

3. L'amor proprio. Che assomiglia all'autostima, ma è meno arrogante e più come un fiore tra i capelli che come una corona in testa. E' quello che fa in modo di praticare lo scontato dogma di ama il prossimo tuo come te stesso, che scontato non è perchè amare se stessi ogni tanto ci viene più difficile che amare tutti gli altri. Il che è tutto dire.

4. La  gentilezza. E' fatta di carta velina colorata, semplice, banale, ma rallegra un po' tutti. Ce l'ho sempre con me, ma a volte ne faccio una pallina e me la infilo nella tasca del cappotto e me ne dimentico. Sbagliando.

5. La mia immagine. Quella senza riflesso, quella che si vede da fuori ma che con il corpo non c'entra praticamente nulla. Quella che serve a riconoscerti quando ti vedi riflessa nelle porte che ti si chiudono davanti mentre perdi la metro o nelle vetrine davanti a cui ti sei fermata, mentre ti lavi i denti la sera, quando ti infili sotto il piumone e cerchi di dormire.

+ 1. La luce, che anche quando sei stanca e l'inerzia del momento ti fa sperare in qualunque avvenimento anche paracataclismatico (è licenza poetica) giusto per dare una svolta alla giornata, c'è.
Anche al buio l'interruttore è lì, basta allungare il braccio fuori dalla coperte, tastare le cose famigliari che ti stanno intorno e trovarlo. Perchè la luce la puoi accendere solo tu.


Morale: il buio, comunque, ha la sua utilità.






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