martedì 22 marzo 2016

Il bel vaffanculo

Se è vero che il pensiero positivo crea la realtà nel migliore dei modi è anche vero che ogni tanto invertire la marcia credo possa far bene.
A volte per abbassare la pressione, utile come una sessione di meditazione, un bel VAFFANCULO rivolto al generico cosmo può aiutare.
E richiede molto meno tempo e impegno rispetto alla sopracitata meditazione.
Il vaffanculo riequilibra la dimensione circostante ed evita l'esplosione interiore data dall'effetto 'pentola pressione', scongiurando reazioni poco consone in stile Kill Bill ai danni dell'umanità.
Vi consiglio quindi di sedervi in un posto comodo, non serve sia silenzioso o tempestato di candele accese o incensi per l'aroma terapia, fare un bel respiro profondo e gridare il vostro vaffanculo a gran voce.
Durerà pochi secondi.
I vicini non avranno nemmeno il tempo di capire da dove provenga.
Potete farlo senza pensare a nulla, ma vi consiglio spassionatamente di riferirlo mentalmente in una direzione precisa, si sa, che prendere la mira aumenta la possibilità di centrare il bersaglio.

Potete pensare alle ingiustizie palesi e mal celate.
Alle persone che non vi capiscono perchè nemmeno ci provano.
A chi giudica deliberatamente senza sapere.
Al collasso planetario.
All'inutilità quasi totale dell'umanità.
Alla disonestà.
Alla noncuranza.
Alle oppressioni.
Alla maleducazione.
All'ottusità dilagante.
Agli stronzi incontrati sul vostro cammino.
Allo stipendio in ritardo.
Alle bollette.
Al cane del vicino che abbaia.
Al sugo bruciato.
Alla lavatrice che perde acqua.
Al destino.
La vita.
La sfiga.
A voi stessi  che avete permesso che tutto quello che sta accadendo accada.

Insomma pensate a quello che preferite, urlate il vostro vaffanculo e attendete l'effetto che ne deriva.
Sentite la pressione scendere.
Rilassatevi.
Non cambierà nulla.
Ma avrete fatto un favore al vostro sistema nervoso e a chi avrebbe dovuto subire il vostro sfogo furente senza meritarlo.
Se ancora non siete soddisfatti alzate il telefono e ditelo a chi lo merita.
Del resto la sincerità è una virtù.
Non sottovalutiamola.
Vaffanculo.





venerdì 18 marzo 2016

La felicità sta bene con tutto

Sono seduta su una seggiolina scomoda, nell'area ARRIVI dell'aeroporto.
Fa freddo, troppo, per essere al chiuso, troppo per essere marzo.
Un bambino, caschetto biondo e sguardo all'insù, scorre con gli occhi il tabellone dei voli.
Aspetta.
Poi un saltello sul posto, prima su un piede, poi sull'altro.
Grida : 'E' atterrato, atterrato! Papà atterrato!'
Gira su se stesso, cerca il papà, lo prende per mano e lo tira verso le porte scorrevoli ' E' atterrato papà! Arriva! Arriva!'
Salta, gira su se stesso, non sa contenere la felicità.
La sbatte in faccia a tutti quella gioia che si muove dentro, che trabocca dagli occhi e non lo fa star fermo.
Tutti lo guardano e per lui non c'è nessuno se non il suo papà e chi sta arrivando, qualcuno che aspettava da un tempo che non si conta, perchè per quanto possa essere è comunque troppo.
E' atterrato lo ripete almeno cento volte mentre sta in piedi con gli occhi puntati sulle porte a vetri aspettando di veder uscire come per magia il motivo della sua gioia.
La mano nascosta dentro quella del papà e solo qualche secondo di distrazione per guardarlo e ripetere 'E' atterrato, capito?'.
E lo guarda e lo ripete, perchè teme che non abbia capito bene, perchè se così fosse anche lui dovrebbe saltellare e non star più nella pelle.
Non lo sa ancora quel bambino biondo che poi crescendo succede qualcosa per cui quella felicità lì cerchi di dominarla, nasconderla, farla tacere.
Come se non fosse opportuna.
Come se non stesse bene farla vedere.
Quando invece è l'unica cosa che sta bene con tutto la felicità.





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