domenica 24 luglio 2016

Si fa presto a dire 30

Si fa presto a dire trentanni.
Che ci sono passati in tanti e si sopravvive.
Ma la domanda non è quanto, ma trentanni quando.
Oggi.
Siamo quelli che cambiano casa, Paese e lavoro, ma mandano messaggi veloci che oramai sono andati e quel che hai detto è scritto, senza avere il tempo di cambiare idea.
Siamo quelli che 'ai miei tempi alla tua età spaccavo il mondo' e invece noi guardiamo il mondo che va in pezzi.
Siamo quelli che si cucinano monoporzioni nel loro monolocale mentre la tv ci racconta l'ultima strage, ultima fino alla prossima.
Siamo quelli della globalizzazione, che tutto il mondo è paese e ci sono voli low cost che ti fanno arrivare quasi ovunque e ti senti cittadino del mondo, ma guardi con sospetto quello seduto vicino a te in metropolitana.
Siamo quelli che corrono perchè tutto è veloce, sia mai che si perdano o restino indietro, ma poi quando restano con se stessi si rendono conto che si corre si corre e non si arriva mai.
Che il mondo gira e a volte è eccitante e altre è fammi scendere che mi viene da vomitare.
Siamo quelli che vorrebbero una famiglia, ma vogliono l'indipendenza e vogliono i legami, ma bramano la libertà e ancora non siamo sicuri che le cose si possano conciliare.
Però a volte crediamo di sì.
Ora no.
Ora sì.
Dipende.
Siamo quelli che mettono un sacco di puntini di sospensione, che non si sa mai... che quando hai messo il punto fermo poi ti sei ritrovato che sei dovuto andare a capo ed era tutto da rifare.
Siamo quelli che cercano di andare avanti, nonostante tutto, senza tapparsi troppo le orecchie.
E a volte nemmeno la bocca.
I trentanni quando li guardi da piccolo li credi una meta.
Quando li ricordi a quaranta ti sembrano una partenza.
Mentre li vivi non lo sai.
Soprattutto oggi, non lo sai.
E forse nemmeno serve, che tanto domani cambia tutto.
Questo lo so.






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