mercoledì 19 ottobre 2016

Tutto


Tutto quello che è stato, le risate idiote degli innamorati, rubarsi le coperte, guardarsi attraverso le porte mentre l'altro è distratto dalla vita, scambiarsi la cena seduti allo stesso tavolo, le parole dette sotto voce, le grida da spezzare il fiato, i pianti disperati, le canzoni cantate insieme, i segreti raccontati, capire la stupida definizione del sentirsi al settimo cielo, avere la terra che ti crolla sotto i piedi, i viaggi non fatti, i figli mai avuti che hanno già un nome, le case al mare mai comprate, tutta quella vita scambiata, ha avuto senso.
Siamo come case vuote dove hanno abitato persone, persone che hanno cambiato i nostri muri, aperto le nostre finestre, colorato le pareti, rotto gli infissi, rovinato il parquet.
Qualcosa che resta oltre il tempo, oltre gli scatoloni pieni di cose usciti dalla porta principale.
Qualcosa che toglie significato alla parola fine.
La fine non esiste, esistono solo inizi che vivono altrove.



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