martedì 23 maggio 2017

Alla fine tutto quello che mi importava

Alla fine tutto quello che mi importava, che mi è sempre importato, anche quando ti sapevo a letto chissà dove chissà con chi mentre io ero nel mio, vuoto, a piangere, era non dover ripudiare il tuo ricordo.
Non doverti chiudere in quei cassetti che non puoi più aprire, quelli che se ci provi ti stringono il cuore a due mani e ti invadono di nauseante malinconia.
Anche dopo anni.
Non dover occultare il tuo sorriso, il sapore dei tuoi baci, le nostre mani unite, cercando qualcosa, tante cose, che siano in grado di nasconderli alla vista della memoria.
Alla fine contava solo che rimanessi.
Che rimanessimo.
Andava bene anche distanti, ognuno sul suo sentiero, ma guardandoci da lontano con quello sguardo che conosciamo solo noi.
Non ti vedo ma ci sei.
E va bene.






lunedì 15 maggio 2017

Il giorno sbagliato

Se fossi una brava blogger lo avrei scritto ieri.
Invece non sono nemmeno una blogger e quindi lo scrivo oggi.
Nel giorno sbagliato, ostentando la sicurezza che ogni giorno è buono anche se, poi, non è sempre così.
Ma ci ho pensato oggi e non ieri, mamma, al fatto che era la tua festa e io ero lontana.
Ci ho pensato oggi a quante volte lo sono stata.
Quando ho scelto di vivere pezzi di vita a chilometri da te.
Fisicamente e non.
A quando non ti capivo e nemmeno ci provavo.
A quando andavi avanti anche quando io mi sarei fermata
A quando mi hai imboccato anche da grande perchè avevo dimenticato come mangiare da sola.
A quanto sia tutto più in ordine quando tu ci sei.
A quante volte non sopporto i tuoi difetti che rivedo in me.
A quando credevo non mi capissi solo perchè non avevi le parole giuste e invece capivi benissimo.
Solo non sapevo ancora che essere madre non implica sapere come si fa a far tutto, ma volerlo fare.
A qualsiasi costo.
Ci ho pensato oggi a quante volte ho pianto perchè non ero felice.
E mi ritrovavo a piangere più forte perchè quando scelgo l'infelicità mi sento in colpa nei tuoi confronti.
Come se ti stessi facendo il peggior torto.
Infatti, quando non ho la forza di inseguirla per me stessa, la felicità, lo faccio per te.
Lo so che mi vedi spesso persa, barcollante, instabile, insicura, 'con una vita sregolata'.
So che ti preoccupi, ma mi lasci fare, come sempre.
Perchè in fondo sai che è la mia via per cercarla.
Insieme abbiamo imparato che non è sempre facile, che la vita può non essere lineare e che spesso sembra farci lo sgambetto proprio mentre ci stiamo rialzando.
Da sola mi hai insegnato che ci si alza sempre, comunque e che la vita ha la sua bellezza, che la felicità c'è.
E posso trovarla.
Continuamente.

Grazie per la fiducia, grazie per la pazienza, grazie per il tempo, grazie per rispondermi ancora nelle notti tristi, grazie per sapermi guardare da adulta e da bambina insieme.
Grazie.




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